Blog Metlivi

Come continuare a risparmiare con un prestito auto e conti della carta di credito

Quando le rate dell’auto e i conti della carta di credito condividono il calendario, riunite prima i pagamenti confermati. Distinguete poi l’acquisto dal successivo movimento di denaro in uscita dal conto. Queste verifiche mostrano quali somme hanno già una destinazione. L’articolo riguarda i registri quotidiani: non stabilisce una priorità tra i pagamenti e non sceglie un metodo di rimborso.

09 settembre 20266 minuti di letturaCasa, sicurezza, animali e vita sostenibileDi Metlivi Editorial
Sezione 1

Riunire i diversi documenti in un calendario

Consultate i documenti ufficiali attuali del prestito auto e di ogni carta. Annotate importo da pagare, scadenza, conto utilizzato e stato della verifica. La data del documento e quella del pagamento possono riferirsi a due eventi diversi. Copiate correttamente i campi senza ricavare una data dall’altra. Anche gli acquisti non ancora comparsi nel documento richiedono attenzione, ma una stima deve restare distinta da un importo confermato.

Il calendario del CFPB propone di indicare finalità, importo e scadenza di ogni conto e di controllarli regolarmente. Aggiungete il prossimo incasso confermato per vedere dove si concentrano le uscite. Lasciate sul calendario anche gli addebiti automatici. L’automazione svolge un’azione, ma non elimina la necessità di verificare quanto uscirà dal conto e quando.

Sezione 2

Separare gli acquisti dai movimenti del conto

Il registro delle spese spiega che cosa avete comprato. Il calendario dei pagamenti spiega quando diminuisce un conto. Supponiamo un acquisto di prodotti per la casa di 80 con carta. Se il registro contiene già quella spesa di 80, il successivo saldo della carta non deve aggiungere un secondo acquisto identico. Nel calendario resta invece il trasferimento effettivo, utile per verificare il saldo bancario.

Questa è la convenzione adottata nell’articolo, non una spiegazione delle regole della banca. Se preferite registrare le spese soltanto quando il denaro esce, mantenete quel criterio e non sommate i due insiemi di totali. Collegate rimborsi e annullamenti all’operazione iniziale. Un rimborso ancora da confermare non è già denaro utilizzabile per un trasferimento destinato al risparmio.

Sezione 3

Controllare i costi dell’auto oltre alla rata

Parcheggio, carburante o ricarica, manutenzione e altre spese realmente a vostro carico incidono sul saldo insieme al prestito. Distinguete un intervento organizzato da un costo soltanto possibile. Una media generale dei costi automobilistici non può sostituire i vostri dati: percorsi, frequenza d’uso e accordi esistenti cambiano tra persone e veicoli.

Se una manutenzione è fissata per il prossimo mese, scrivete preventivo, data e importo già assegnato. Una voce senza prezzo può rimanere da verificare. Non colmate il vuoto con un numero inventato che sembri preciso. Lo scopo è evitare che il denaro già destinato all’auto appaia anche come residuo libero da impiegare per un’altra finalità.

Sezione 4

Calcolare il residuo prima del prossimo incasso

Partite dal denaro attualmente disponibile e sottraete spese quotidiane, pagamenti confermati e somme già assegnate prima della prossima entrata certa. Tenete separati gli elementi irrisolti, poi osservate ciò che resta. Se un pagamento esce da un conto diverso, controllate quel conto. Sommare tutti i saldi non dimostra che sul conto effettivamente utilizzato ci sia il denaro necessario all’addebito previsto.

Sottraete ogni importo una sola volta: una somma accantonata già inclusa nelle bollette o nelle spese quotidiane non va sottratta di nuovo.

Per esempio, un residuo apparente di 200 può corrispondere in parte ad acquisti con carta ancora da confermare. Chiarite quelle righe prima di decidere il risparmio. Non trasferite tutto ciò che compare per raggiungere un obiettivo, e non registrate il limite della carta come reddito. Gli elementi del calcolo devono essere denaro ricevuto e pagamenti verificati.

Sezione 5

Chiudere il periodo controllando l’esito reale

Dopo il pagamento programmato, controllate che sia riuscito, che l’importo corrisponda e che il saldo coincida con il registro. La guida del CFPB sugli addebiti automatici richiama il controllo di saldi, importi e tempi. Qui si usa soltanto quella verifica operativa, senza applicare altrove regole proprie degli Stati Uniti. Se c’è una differenza, consultate il documento ufficiale senza presumere un nuovo addebito automatico.

Infine registrate aggiunte effettive al risparmio, utilizzi e saldo conclusivo. Lasciate una correzione per la prossima verifica, come inserire un parcheggio mensile o distinguere un rimborso. Se non resta nulla, segnate zero. Se manca ripetutamente la copertura dei pagamenti, contattate il soggetto interessato per verificare l’accordo attuale. Il registro non sostituisce il controllo dei documenti né decide l’ordine di pagamento dal loro nome.

Letture correlate

Continua a esplorare il tema