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Inizia un monologo con un ascoltatore e un obiettivo

Per iniziare un breve monologo teatrale di finzione, cala il personaggio nel bel mezzo del tentativo di ottenere qualcosa da un ascoltatore specifico. Dagli un obiettivo ordinario e preciso, poi lascialo parlare e agire al presente. La battuta iniziale dovrebbe dare la sensazione che l'azione sia già in corso: il personaggio sta chiedendo, persuadendo, nascondendo o negoziando, non limitandosi a raccontare al pubblico ciò che è accaduto prima.

24 settembre 20266 min di letturaLettura, arte e culturaDi Metlivi Editorial Team
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Inizia con la persona a cui il personaggio si sta rivolgendo

Un monologo è più di una storia recitata da un solo attore. La guida di Theatrefolk lo descrive come una comunicazione in prima persona rivolta a un ascoltatore, ambientata in un presente attivo, con un personaggio che ha bisogno di condividere, rivelare o spiegare qualcosa. Le sue domande per verificare una bozza sono utili anche all'inizio: chi parla si sta rivolgendo a qualcuno di specifico? Sta comunicando qualcosa adesso o sta narrando eventi ormai conclusi? (A Bare Bones Guide to “Is This a Monologue or a Story?”)

Scegli l'ascoltatore prima di scrivere il discorso. L'ascoltatore potrebbe essere un fratello, un vicino, un compagno di squadra o qualcuno che aspetta alla porta. Non è necessario che parli a voce alta. La sua presenza dà una direzione alle parole del personaggio: una richiesta può essere rifiutata, una spiegazione può essere messa in dubbio e un segreto può essere accolto dal silenzio.

Prova a completare questa frase: “Sto parlando con ___ perché ho bisogno che ___”. Fai in modo che il primo spazio vuoto sia una persona a cui il personaggio potrebbe effettivamente rivolgersi, e il secondo spazio qualcosa che potrebbe accadere nella scena. “Sto parlando con mio fratello perché ho bisogno che mi presti il suo ombrello” conferisce al testo una situazione recitabile. “Sto parlando con tutti perché voglio parlare dell'essere capiti” è più difficile da mettere in scena, poiché l'ascoltatore e l'azione immediata rimangono vaghi.

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Assegna al personaggio un unico obiettivo ordinario

Un breve monologo non richiede una grande ambizione. Un desiderio piccolo e concreto può creare una tensione sufficiente per una scena: il personaggio vuole che qualcuno aspetti, ascolti, presti un oggetto, mantenga una promessa o venga con lui. L'obiettivo conta perché è importante per questo personaggio in questo momento, non perché sembri impressionante.

L'esercizio “Share Your Heart” di Theatrefolk parte dal “Voglio” o “Vorrei” di un personaggio, chiede perché il personaggio lo desidera e cosa si frappone tra lui e il suo scopo, suggerendo poi di dare a queste risposte una forma teatrale. (Monologue Exercise – Share Your Heart) Per un breve pezzo di finzione, restringi quel desiderio più ampio a qualcosa che il personaggio possa perseguire nella scena. “Vorrei che fossimo più vicini” può essere il sentimento più profondo; “resta cinque minuti e aiutami a finire questo poster” è qualcosa che il personaggio può chiedere subito.

Annota tre cose prima di iniziare la stesura:

Fai in modo che il desiderio sia abbastanza semplice da poter essere espresso in una sola frase. Lascia che sia l'ostacolo a renderlo complesso, invece di aggiungere molteplici obiettivi slegati tra loro.

Interlocutore: Chi è presente, o a chi ci si sta rivolgendo?
Desiderio: Cosa vuole il personaggio da quella persona in questo preciso momento?
Ostacolo: Cosa rende difficile la richiesta: imbarazzo, un rifiuto, una scadenza o l'esitazione stessa del personaggio?
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Fai della prima riga un'azione

Una battuta d'apertura funziona quando dà inizio al tentativo del personaggio. Potrebbe essere una richiesta ("Puoi reggere questo un secondo?"), una correzione ("Non è lì che l'ho lasciato") o una piccola contrattazione ("Se vieni a piedi con me, porto io le borse"). Ogni battuta dà all'attore qualcosa da fare: chiedere, sfidare, persuadere o offrire.

Evita di iniziare con una lunga introduzione alla storia del personaggio. Se il pubblico ha bisogno di un dettaglio del passato, introducilo nel momento in cui influisce sulla richiesta presente. Un personaggio potrebbe dire: "Lo so che l'ultima volta me ne sono dimenticato, ma oggi ho messo la sveglia". Questo breve riferimento supporta l'azione: il personaggio sta cercando di convincere l'interlocutore a fidarsi di lui adesso.

Un test pratico: leggi ad alta voce le prime due righe immaginando l'interlocutore davanti a te. Riesci a visualizzare cosa vuole il personaggio che l'interlocutore faccia? Se no, specifica prima la richiesta o rendi l'interlocutore più definito. Potrai aggiungere il contesto dopo che il pubblico avrà compreso la posta in gioco del momento.

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Costruisci una piccola svolta nella scena

Una volta che il personaggio inizia a chiedere, fai compiere una virata al tentativo. L'interlocutore potrebbe esitare, il personaggio potrebbe svelare perché la richiesta è importante, oppure una nuova idea potrebbe rendere la richiesta più difficile. Un breve monologo può svilupparsi attraverso tre passaggi: il personaggio fa la richiesta, incontra resistenza o incertezza, quindi cambia tattica o decide cosa fare dopo.

Usa verbi al presente per mantenere il discorso attivo: "Ti sto chiedendo", "Tengo il posto", "Posso portarlo io", "Aspetto qui". Questo non significa che ogni frase debba usare una grammatica al presente. Significa che il fulcro del monologo si sta svolgendo adesso. Gli eventi passati possono comparire come dettagli di supporto, ma il personaggio deve continuare a tornare all'interlocutore e al tentativo in corso.

Per una stesura rapida, scrivi da sei a dieci righe senza rifinirle. Inserisci l'interlocutore e la richiesta nelle prime due righe. Nel mezzo, mostra perché al personaggio importa e cosa si frappone. Alla fine, fai una scelta: chiedi in modo più schietto, proponi un compromesso, attendi una risposta o vattene. Il finale non deve necessariamente risolvere tutto; dovrebbe cambiare ciò che il personaggio farà dopo.

Sezione 5

Esempio originale: chiedere un po' più di tempo

L'esempio seguente è fittizio. Utilizza un desiderio quotidiano e un interlocutore immaginario; non è una citazione né una dichiarazione relativa a un evento reale.

> Maya: Puoi restare finché non finisco il cartello? Hai detto che le lettere sembravano storte, e ora non riesco a vedere altro che la C inclinata come se volesse andarsene. Lo so che dovresti incontrare Jo alle sei. Dammi cinque minuti. Tieni quest'angolo mentre lo appiattisco. Ecco, vedi? Viene meglio quando non tiri così forte. Posso finire il resto da sola. No, aspetta. Te lo chiedo perché volevo farlo con te. Se devi andare, va'. Di' solo a Jo che lo porterò io quando sarà pronto.

L'ascoltatore di Maya è qualcuno che ha intenzione di andarsene. Il suo desiderio immediato sono altri cinque minuti di aiuto. Il cartello fornisce all'attore un semplice compito fisico, mentre la confessione di Maya verso la fine cambia la richiesta: desidera compagnia, oltre al cartello finito. La battuta resta ancorata al momento presente e si conclude con una decisione su ciò che Maya farà.

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Revisionare controllando l'azione

Dopo la stesura, sottolinea le battute in cui il personaggio si rivolge all'ascoltatore o cerca di influenzarlo. Se la maggior parte del testo spiega gli eventi a un pubblico generico, riporta l'ascoltatore nella scena: aggiungi una domanda diretta, una richiesta specifica o una reazione alla risposta immaginata dell'ascoltatore. Poi verifica se il desiderio resta chiaro. Un personaggio può scoprire un sentimento più profondo lungo il cammino, ma troppe richieste contrastanti possono far sembrare dispersivo un monologo breve.

Infine, leggilo ad alta voce. Segna i punti in cui l'attore non ha motivo di fare una pausa, muoversi o cambiare tattica; potrebbero essere battute che spiegano anziché agire. Chiediti: cosa vuole il personaggio da questa persona nella prima battuta? Cosa lo rende difficile? Cosa cambia nell'ultima battuta? Se riesci a rispondere a queste domande, hai un solido punto di partenza per dare forma a un monologo breve.

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Fonti e ambito

Le fonti elencate supportano le definizioni o le descrizioni attuali dei prodotti. Gli esempi e i passaggi decisionali sono illustrazioni editoriali originali. Verifica i dettagli mutevoli dei prodotti sulle pagine ufficiali.

Theatrefolk, guida al monologo o alla narrazione: https://www.theatrefolk.com/blog/monologue-or-story-guide
Theatrefolk, esercizio sul monologo: https://www.theatrefolk.com/blog/monologue-exercise-share-your-heart
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